L’estate è un tempo in cui è possibile rallentare, incontrare persone nuove e sperimentare contesti diversi da quelli abituali. Per molti giovani rappresenta anche un’occasione per avvicinarsi a esperienze capaci di far emergere interessi, passioni e competenze, in un clima informale e accogliente.

È da questa idea che prendono forma i laboratori estivi del progetto CCN – Community Care for NEET, promosso dal Comune di Laveno Mombello e sviluppato insieme a Cooperativa L’Aquilone una rete di soggetti del territorio attivati grazie a una mappatura iniziale. Il progetto nasce per creare nuove opportunità di incontro e partecipazione, offrendo ai giovani contesti in cui sentirsi accolti, riconosciuti e protagonisti. Non semplici attività ricreative, ma esperienze che intrecciano relazioni, apprendimento e cittadinanza attiva.

Nei mesi estivi si sono attivati o si attiveranno a breve tre laboratori, ciascuno con caratteristiche proprie ma accomunato dall’idea che i giovani possano essere parte attiva nella costruzione di ciò che vivono e che il piacere e la passione sia un principio ristrutturante e attivante.

Ceramica: dare forma alle idee

Il laboratorio di ceramica sarà uno spazio dedicato alla sperimentazione creativa e alla manualità. Attraverso la lavorazione dell’argilla, i partecipanti potranno esplorare un linguaggio espressivo che richiede attenzione, pazienza e cura, trasformando un’idea in un oggetto concreto. Un’esperienza che valorizza il fare insieme e il piacere di costruire qualcosa con le proprie mani e che si collega alla storicità del territorio.

Organizzare un Festival sul tema della cultura del videogame

Il secondo laboratorio accompagna un gruppo di ragazzi nella preparazione del Festival Gaming in programma a ottobre presso la Biblioteca di Laveno Mombello. Il percorso rappresenta l’evoluzione del lavoro di co-progettazione dell’Hub Videogame avviato nei mesi scorsi. I giovani saranno coinvolti nell’organizzazione di alcuni contenuti del festival, nella definizione di messaggi e attività e nel dialogo con ospiti e professionisti del settore. Attraverso il confronto sulle proprie esperienze, contribuiranno anche alla costruzione di un “manifesto” che racconti il significato del videogioco dal loro punto di vista: cosa insegna, quali relazioni genera, quali stereotipi è ancora chiamato a superare.

Comunicare un festival

Ogni festival ha bisogno di essere raccontato. Per questo nasce il laboratorio di comunicazione a supporto del festival di ottobre, che coinvolgerà un gruppo di giovani nella progettazione di contenuti, immagini, video e materiali per i canali social e gli strumenti di comunicazione dell’evento.

Per Totem, il progetto CCN rappresenta proprio questo: trasformare interessi e passioni in occasioni di partecipazione, costruendo insieme ai giovani percorsi che abbiano un impatto sul territorio e che restituiscano fiducia nelle proprie possibilità di essere parte attiva della comunità.

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